Environmental Education – How to become young citizens – “HELP OUR PLANET”

Le classi 2D – 3B – 3D della scuola secondaria di I grado del plesso “Archimede” hanno partecipato al progetto/concorso  “Energicamente il futuro dell’energia  a scuola ” con il video in lingua inglese dal titolo  “HELP OUR PLANET”.

Students were very involved in this project. They want to do something now, so that the world can be better place tomorrow.

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ERASMUS+ PROJECT – MEETING IN PETRA – LESVOS (GREECE)

di F. Ambrosino, G. Alaimo, A. Migliore, F. Vethusan, G. La Rosa

From 14th May to 20th May 2017, we (five students selected among 22 schoolmates in the Erasmus+ Italian team) have been in Petra, on the Greek island of Lesvos, to take part of the second meeting of the international Erasmus+ project (“Every Child Matters – Refugees And Immigrants In Education“). During the week, we had the opportunity to meet a lot of important people, such as Mr. Antonis Kelaiditis, President of the Town Council, and Ms. Georgia Kokkinogeni, the headmistress of Petra’s Junior High School, teacher of Ancient/Modern Greek and History. Also, we’ve been able to improve our English by having conversations and socializing with boys and girls from the other three countries (Portugal, England, Turkey) and we’ve been working in groups to write and illustrate our own original stories about immigration, a phenomenon which is sadly becoming really common in many European countries. At school, in the afternoon, we presented the products we prepared for the trip when we were in Italy and mostly in the morning we visited a lot of interesting and cultural places near Petra (A castle in Molivos, a small town but still one of the most important and popular commercial zones on the whole island; A ruined Greek temple and a church). Also, a specialized instructor taught us four traditional local dances and on Thursday night, when we had the farewell dinner, we used the recently gained experience to dance with a group of experts! It was really enjoyable and funny and it was great to learn interesting things about this country, its uses and costumes, but on the last day, it was hard for all of us to leave and say goodbye to our new friends, because this trip let us meet teenagers just like us from all over the world, and we’re sure everybody would have taken our places if they had the chance to.

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ERASMUS MESSA LESVOS 5 2017 (11) - Αντίγραφο

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E’ ancora possibile educare?

Oggi 14 marzo ho assistito ad un incontro veramente interessante su un argomento molto attuale che interessa i ns genitori, i ns insegnanti ma soprattutto noi giovani che rappresentiamo il futuro, cioè “ E’ ancora possibile educare?”

Ha introdotto l’argomento la nostra Preside Dott.ssa Filippone puntando l’attenzione su quattro nodi fondamentali, individuati dal filosofo Kant:

1 – Disciplina

2 – Morale

3 – Cultura

4 – Educazione

Ha preso poi la parola il Prof. Savagnone che ha detto innanzitutto che per educare bisogna guardarsi dritto negli occhi e non come ai giorni nostri in cui si comunica attraverso facebook o tramite SMS telefonici. Oggi l’errore principale che commettono i genitori è quello di non ascoltare i propri figli, perché magari non c’è tempo e si cerca di compensare questa mancanza concedendo loro di fare ciò che vogliono. Il Prof. Savagnone dice inoltre che i conflitti tra gli adulti e gli adolescenti sono importanti perché aiutano a conoscersi.

Educare oggi è un’impresa ardua perché gli stessi adulti sono in crisi e trasmettono questa loro incertezza esistenziale ai figli. Educare deriva dal latino educere e significa “tirare fuori” cioè sollecitare gli interessi e la motivazione di un’adolescente (dopo queste parole del Prof. Savagnone la nostra prof. Chinnici mi ha guardato facendomi un sorriso che lasciava intendere…).

Il fallimento educativo inizia quando l’educatore non riesce ad essere se stesso fino in fondo, ad accettarsi e ad amarsi per quello che è.

La scuola deve servire a far emergere ogni singolo individuo ed è inutile sommergere i ragazzi di compiti, perché i libri devono essere come finestre aperte sul mondo esterno e non soltanto quadri da contemplare.

Nella società attuale purtroppo la figura dei genitori e soprattutto quella del padre si è molto ridimensionata, non c’è più gratitudine verso i genitori e spesso si crea una fittizia amicizia tra genitori e figli.

E’ necessario ricordare che di amici se ne possono avere tanti, ma di genitori no. Come diceva il filosofo Aristotele, le virtù non si possono insegnare, ma si può educare ad esse con la testimonianza di chi le vive. Gli educatori devono aiutare i figli e gli alunni ad avere innanzitutto cura di se stessi, a imparare ad accettarsi e a trovare il tempo per se stessi, per fermarsi a riflettere. Poi bisogna educare all’essere con gli altri, a vivere belle e significative relazioni con gli altri, le cui scelte influenzano sempre e comunque le nostre. Ecco perché non ha senso dire, come spesso facciamo, “fatti i fatti tuoi che io mi faccio i miei”.

Infine bisogna educare all’essere PER, ad avere dei fini, degli obiettivi per cui vale la pena vivere.

Per concludere il Prof. Savagnone ha affermato che il compito dell’educatore è trasformare la cultura in vita!

A questo punto ha preso la parola la Prof. Chinnici che ha ringraziato Giuseppe Savagnone per aver toccato i tasti giusti, affermando che porterà con sé l’immagine dei libri come finestre aperte sul mondo. E’ seguito un bel dibattito, ricco di testimonianze e interventi personali di insegnanti e genitori. Ero l’unica alunna, ma è stato anche per me un momento importante.

di Giulia L.