L’esperienza della biblioteca dei ragazzi

Giorno 24 Novembre le professoresse Alabastro e Gagliano ci hanno accompagnati alla biblioteca dei ragazzi di Palermo.

Noi immaginavamo che la biblioteca fosse un posto noioso, impolverato, antico… Nel tragitto con i nostri compagni scherzavamo e giocavamo ad un gioco inventato da noi “Parola a catena”, che consiste nel dire parole collegate tra loro studiate a scuola nelle varie discipline e chi non risponde in tempo viene eliminato.

Arrivati a destinazione ci ha accolto Anna, una signora anziana responsabile della biblioteca, che ci ha presentato l’edificio e le sue regole; poi un nostro compagno le ha chiesto quali frutti fossero nell’albero dentro il cortile in cui eravamo seduti e lei ha risposto che si chiamavano corbezzoli. Saliti al piano superiore siamo rimasti stupiti dalla bellezza della biblioteca: non immaginavamo che fosse piena di libri facilmente accessibili, ognuno di noi ha preso uno o più libri e ha iniziato a leggerli.

Dopo un po’ la professoressa ci ha letto un pezzo tratto dal “Corriere dei Piccoli” che parlava di una ragazzina di nome Chiarina figlia di una fata rimasta orfana in tenera età.

Alla fine della mattinata dopo aver messo i libri che avevamo preso sul tavolo centrale della biblioteca, siamo tornati a scuola e abbiamo raccontato la nostra meravigliosa esperienza su una pagina del nostro quaderno… pianificando di tornarci almeno una volta al mese!

Addirittura molti di noi ci sono tornati l’indomani da soli!